Dottor Futuro

Luisa Iori

Il cortometraggio di Luisa Iori presentato nella prima serie di “Dottor Futuro”.

La mia separazione da Dottor Futuro non fu propriamente armoniosa. Malgrado questo tenevo moltissimo al programma, per cui decisi che avrei messo in disparte i rancori e avrei suggerito qualcuno che potesse sostituirmi. Quella persona era la mia amica Luisa Iori. Appassionata come me di fantascienza, cresciuta con serie classiche come UFO, Spazio 1999, Il prigioniero, Star Trek e così via, Luisa è stata una delle primissime persone del mondo del fandom che ho incontrato. All’inizio degli anni ’90, insieme a un gruppo di appassionati romani, eravamo soliti vederci a casa sua, visto che all’epoca viveva sola. Normalmente gli appassionati di fantascienza tendo a essere anche un po’ “tecnomaniaci”, ma l’appartamento di Luisa era una delle abitazioni meno tecnologiche che avessi mai visto: non un computer, non un videoregistratore… c’era malapena una TV. Ma tanto ci bastava: in un’epoca pre-social network era fondamentale vedersi e parlare, per scambiarsi informazioni, curiosità, pareri e così via.

Come mi aspettavo, la mia proposta di entrare nella redazione di Dottor Futuro le fece fare salti di gioia; le organizzai un colloquio e con entusiasmo prese il mio posto come autrice del programma, per tutti gli episodi rimanenti. Tra l’altro proprio nella prima serie avevamo mandato in onda un cortometraggio che Luisa aveva diretto (e io catastroficamente interpretato). Dottor Futuro non è stata l’unica occasione in cui le nostre strade professionali si sono incontrate: nel 2006 scrivemmo insieme per la rivista Jimmy Magazine, espansione cartacea di breve durata del canale satellitare Jimmy.

Anche Luisa purtroppo ha lasciato questa Terra molto prima di quanto avrebbe dovuto. Nel 2015 è scomparsa all’età di 49 anni a causa di un tumore, lasciando il marito e la figlia. Una perdita per tutto il fandom della fantascienza italiano (Fantascienza.com – Ci ha lasciati Luisa Iori).

Luisa Iori durante una gita a cavallo nel maggio 1995.