Seth MacFarlane: dai Griffin a Orville

Come si arriva dalla serie a cartoni animati più “politically scorrect” della TV, a un dichiarato omaggio a Star Trek.

Seth MacFarlane muove i suoi primi passi nel mondo di Hollywood come animatore. Affascinato fin da giovanissimo dal disegno e dall’animazione, completò i suoi studi alla Rhode Island School of Design e subito dopo fu assunto dalla Hanna-Barbera, dove lavorò sia come disegnatore che come autore. Il successo naturalmente è arrivato con I Griffin (Family Guy) nel 1999, ma si trattava di un’idea che MacFarlane aveva in mente fin dai tempi degli studi alla Rhode Island School of Design.

Infatti il suo lavoro di tesi nel 1995 fu un corto intitolato The Life of Larry, nel quale il protagonista, un uomo di mezza età di nome Larry, parla con il suo cane intellettuale di nome Steve. Larry e Steve naturalmente sarebbero successivamente diventati Peter Griffin e il cane di famiglia Brian. E come molti episodi dei Griffin, il corto si apre con Larry e Steve che guardano la TV: indovinate cosa stanno guardando? La serie originale di Star Trek, grande passione di MacFarlane, citata un’infinità di volte nei Griffin.

Mentre lavorava alla Hanna-Barbera, a Seth fu offerta la possibilità di sviluppare ulteriormente il suo The Life of Larry, e produsse un secondo corto, intitolato Larry & Steve, sempre incentrato su questi due personaggi. Larry & Steve ha un’animazione più sofisticata, ma un umorismo più convenzionale. Nel corto tra l’altro compare tra i personaggi un pilota di linea che sarà la base per il vicino di casa di Peter Glenn Quagmire.

I Griffin hanno avuto una storia piuttosto travagliata: la serie fu chiusa dopo la terza stagione nel 2003. Fu solo grazie all’enorme successo delle repliche e delle vendite dei DVD che la FOX decise di dargli una seconda chance e fu riportata in vita nel 2005. Ad oggi la serie ha superato i 300 episodi prodotti ed è arrivata alla sua sedicesima stagione, generando un vasto seguito di fedeli appassionati.

Ma torniamo a Star Trek: quella primissima citazione nel corto The Life of Larry non è l’unico indizio della passione che MacFarlane aveva coltivato fin da piccolo per la saga. Pochi mesi fa è emerso su YouTube un suo “fan-film”, realizzato quando aveva circa 14-15 anni, proprio dedicato a Star Trek.


MacFarlane, grazie al suo successo a Hollywood, è anche apparso in due occasioni in una delle serie di Star Trek, Enterprise: nell’episodio della terza stagione “I dimenticati” e nella quarta stagione in “Virus letale”, dove il personaggio interpretato da MacFarlane ha anche un nome: il guardiamarina Rivers.

Nel maggio 2017 fu rilasciato il trailer della prima serie “live action” creata da Seth MacFarlane: The Orville e il richiamo a Star Trek è stato subito evidente. La serie narra le avventure di un equipaggio, di cui MacFarlane stesso interpreta il capitano, a bordo di una nave dell’Unione Planetaria, la Orville, con la missione di esplorare l’universo. Finalmente MacFarlane è riuscito a fare la sua serie di Star Trek.

The Orville viene presentata come una commedia, ma chi si aspettava una parodia di Star Trek simile al pur geniale Galaxy Quest, si è dovuto ricredere. Gli elementi comedy, malgrado siano sempre presenti, non sono il tema portante della serie. Con il passare degli episodi il format si avvicina molto a quello di Star Trek – The Next Generation, con l’equipaggio che deve affrontare di volta in volta dilemmi soprattutto morali.

Tra i trekker si è subito scatenata la battaglia su quale serie sia la più “trek”, tra The Orville e la nuova produzione ufficiale di Star Trek, Discovery. In verità il paragone non ha molto senso. The Orville, anche grazie al fatto di essere una serie più leggera, ha uno stile narrativo con episodi autoconclusivi, molto simile allo Star Trek delle origini, serie classica e soprattutto, come già accennato, The Next Generation. Al contrario Discovery è un prodotto molto diverso, che segue uno stile narrativo vicino a Il trono di spade, con uno sviluppo fortemente orizzontale e colpi di scena che mettono a repentaglio la vita anche dei protagonisti principali.

In qualche modo si può affermare di essere tornati agli anni ’90, momento d’oro per Star Trek, quando c’erano due nuove serie Trek in onda ogni settimana, molto diverse tra loro, Deep Space Nine e Voyager. E quindi: benvenuta Orville!