Metropolis 1927: dopo 90 anni da film muto a serie TV?

Il film cult del 1927 di Fritz Lang dopo quasi un secolo potrebbe prendere la parola e diventare una serie televisiva.

Inutile ricordarlo: Metropolis è uno dei grandi classici della fantascienza cinematografica. Al pari di 2001: Odissea nello spazio o Blade Runner è un opera fortemente visionaria, che suggestiona lo spettatore con immagini grandiose ed evocative. E nel caso di Metropolis il ruolo dell’immagine è assolutamente predominante, visto che il film di Lang è del 1927 ed è un film muto.

Il film

Metropolis è ambientato in quello che allora sembrava un futuro remoto: l’anno 2026. Nel film viene dipinta una società distopica nella quale un gruppo di ricchi industriali governa la città di Metropolis, vivendo sulla cima di lussuosi grattacieli, mentre nel sottosuolo una vasta classe di operai lavora in condizioni disumane agli enormi macchinari che garantiscono il funzionamento della città. In questo scenario, il figlio del più potente imprenditore, Freder, si innamora di un’umile insegnante, Maria e inizia così un viaggio rivelatorio nel sottosuolo della città. Il film propone un finale edulcorato, ripudiato dallo stesso Lang, nel quale la classe dirigente e gli operai, dopo un’aspra rivolta, raggiungono un punto di accordo, ma non manca di essere profondamente dirompente e anticapitalista. Metropolis fu una produzione senza precedenti, la più costosa mai realizzata fino allora. Le riprese andarono avanti per diciannove mesi, impiegando fino a 36.000 comparse. Il costo del film raggiunse la cifra astronomica di 5 milioni di marchi tedeschi dell’epoca e mandò in bancarotta la UFA, la società produttrice.

Come trasformarlo in una serie TV?

Hollywood Reporter ha recentemente annunciato che Sam Esmail, creatore della serie Mr. Robot, sta lavorando a un adattamento televisivo di Metropolis, una miniserie per la precisione. In effetti i presupposti sembrano buoni: Mr. Robot è stato accolto molto calorosamente dal pubblico e dalla critica, anche in Italia, ed è valso al suo creatore un Golden Globe come miglior serie drammatica. E i temi trattati da Mr. Robot non sono molto distanti da quelli di Metropolis. In Mr. Robot un hacker viene ingaggiato per dare vita ad una rivolta contro una multinazionale che dovrebbe cancellare il debito pubblico verso le banche, facendo crollare l’attuale sistema economico mondiale. Il fatto divertente è che una pre-cultura hacker era già presente in Metropolis: l’industriale malvagio, Fredersen, utilizza un robot a cui dà le sembianze di Maria per controllare (senza poi riuscirci) la classe operaia. Oggi l’equivalente sarebbe impossessarsi degli account social di un leader per inviare dei falsi messaggi alle masse. La premessa quindi è interessanti: Esmail con Mr. Robot ha già dimostrato di prediligere una scrittura intelligente e non convenzionale. Rimane il problema di come eguagliare la potenza visiva dell’originale, ma a questo ha già pensato la UCP (Universal Cable Productions), che produrrà la serie, dichiarando che il budget si aggirerà attorno alla ragguardevole cifra di 10 milioni di dollari a episodio.

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L’unica nota negativa è che sarà necessario aspettare ancora a lungo: la serie non vedrà la luce prima di due o tre anni. Nel frattempo ci fa piacere ripassare Metropolis con lo storico video Radio Gaga dei Queen.



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