La verità sul Pentagono e gli UFO

Cosa c’è di vero nella presunta rivelazione degli UFO da parte del Pentagono?

In questi giorni moltissime testate on-line stanno riportando notizie come “Il Pentagono conferma l’esistenza degli UFO” o “Rilasciato il video di un vero UFO da parte del Pentagono” e simili. Naturalmente, se utilizziamo il significato letterale e corretto della parola UFO, ovvero “oggetto volante non indentificato” (Unidentified Flying Object), queste notizie non hanno nulla di straordinario.

La storia dell’aviazione è piena di avvistamenti per i quali, anche solo per mancanza di dati, non è stata fornita una spiegazione convincente, per cui si tratta appunto di UFO. Ben diverso è il sostenere che il Pentagono abbia finalmente rivelato al mondo la presenza di velivoli extraterrestri sulla Terra. Purtroppo non è così.

Qual è dunque la verità sul Pentagono e gli UFO? E prima ancora: qual è quindi la notizia?

Il Dipartimento della Difesa americano, da tutti conosciuto come il “Pentagono”.

La notizia è stata pubblicata a seguito di un’indagine svolta dal New York Times, sul sito del quotidiano (qui l’articolo originale) e sul sito politico.com. La notizia, al di là dei titoli acchiappaclick, è comunque interessante, poiché ha rivelato che dal 2007 al 2012 il Dipartimento della Difesa americano, comunemente chiamato Pentagono per via della forma degli edifici nei quali si trovano gli uffici, ha finanziato un programma di indagine sugli UFO, sugli oggetti volanti non identificati, appunto. Il programma, diretto da Luis Elizondo, un funzionario dei servizi di intelligence militare, ha raccolto testimonianze, analizzato campioni e studiato foto e video.

L’aspetto interessante della notizia, almeno per i contribuenti americani, è che il programma è stato mantenuto segreto intenzionalmente per non dover richiedere al Senato l’approvazione per il budget stanziato di 22 milioni di dollari l’anno. Denominato “Advanced Aerospace Threat Identification Program”, ovvero “Programma per l’identificazione di minacce aerospaziali avanzate”, il programma fu voluto dal Senatore democratico Harry Reid, del Nevada, che ha sempre nutrito un forte interesse in questo settore.

LEGGI  I sette gemelli della Terra

L’aspetto poco rassicurante della vicenda è che la maggior parte dei fondi sono andati alla Bigelow Aerospace, una società di Las Vegas che collabora anche con la NASA di proprietà di Robert Bigelow… amico di vecchia data del senatore Reid, che ha contribuito regolarmente al finanziamento delle campagne politiche di quest’ultimo. Al di là del conflitto di interessi, Robert Bigelow si è dichiarato apertamente convinto dell’esistenza degli alieni e della loro presenza sulla Terra. In verità, da buon miliardario eccentrico, Bigelow è addirittura arrivato ad acquistare lo Skinwalker Ranch nell’Utah, da non confondere con lo Skywalker Ranch di George Lucas,  posto che si dice essere infestato da strane presenze, nonché dagli alieni.


Gli edifici della Bigelow Aerospace, la società che si è occupata del programma di ricerca di UFO per il Pentagono.

E quindi quali sono stati i risultati di queste ricerche? Premesso che parte delle attività sono coperte da segreto militare, ufficialmente il programma non ha prodotto alcun risultato, infatti nel 2012 è stato chiuso proprio perché non era più giustificato l’utilizzo di quei fondi senza avere un reale riscontro.

Il responsabile del programma, Luis Elizondo, ha dichiarato che, anche dopo la chiusura, sia lui che altri funzionari hanno proseguito la loro attività di indagine. Almeno fino a Ottobre di quest’anno, quando Elizondo ha rassegnato le dimissioni dal Pentagono protestando perché le sue ricerche non venivano prese abbastanza seriamente. Poco dopo è entrato a far parte di una compagnia no-profit chiamata To The Stars Academy of Arts and Sciences, dedicata alla ricerca della vita extraterrestre. La compagnia è stata fondata anche da Tom DeLonge, ex chitarrista e cantante della rock band Blink-182, che era stato definito “ossessionato” dalle teorie sugli extraterrestri.

LEGGI  Dove sono tutti quanti?
Luis Elizondo, responsabile dell’Advanced Aerospace Threat Identification Program per il Dipartimento della Difesa americano.

Uno degli elementi interessanti emerso con l’indagine del New York Times è un video relativo a un UFO. Si tratta della ripresa fatta da uno dei due F/A-18 Super Hornet durante una missione di routine nel Novembre 2004 a largo della costa di San Diego sull’Oceano Pacifico.

Nel video si vede un oggetto di forma più o meno ovale viaggiare insieme ai velivoli dell’aeronautica americana. I due piloti commentano quello che stanno vedendo e si evince chiaramente che non sono sicuri di che cosa sia. Lo chiamano “drone”, ma sono sorpresi dalle sue manovre. Sempre nel video viene detto che ce n’è una flotta intera, anche se nelle immagini si vede un solo oggetto.

I due piloti, il comandante Fravor e il comandante Slaight, sono stati successivamente intervistati, sempre dal New York Times, e nel loro racconto confermano che non hanno ancora un’idea precisa su cosa potesse essere l’oggetto e che accelerò in una maniera che non avevano mai visto prima.

Come spesso accade, questi video portano più domande che risposte. C’era davvero una flotta di dischi volanti sul Pacifico nel 2004? E che facevano? Perché poi non è successo nulla? Perché mai gli alieni dovrebbero compiere un viaggio interstellare per poi farsi un giretto sul mare senza farsi notare troppo? Il Dipartimento della Difesa ha voluto insabbiare tutto?

E allora perché ha rilasciato questo video? Personalmente preferisco un atteggiamento di cautela. Ci sono spiegazioni “terrestri”, ad esempio droni militari automatizzati di una potenza straniera, che appaiono più plausibili della spiegazione “extraterrestre”.  Per il momento possiamo solo dire che si è trattato di un UFO: un “oggetto volante non identificato”.

LEGGI  Quanto è grande l'Universo?


2 Comments

  1. Gianni ha detto:

    Ciao,

    articolo chiaro e interessante che conferma la mia idea, sicuramente è un UFO nel senso letterale del termine, un oggetto non identificato, molto probabilmente un jet militare o un drone di fabbricazione russa o cinese.

    Una questione interessante che non conoscevo è che si parla di “stormo” e non di singolo oggetto. Se possibile vorrei fare due domande:

    1) Si parla di stormo, ma poi le immagini mostrano un solo oggetto, ci sono ulteriori riferimenti in merito alla possibile presenza di più di un oggetto?
    2) Si è riusciti a capire a quale velocità stava andando l’UFO principale di cui si parla? Sarebbe interessante saperlo.

  2. Marcello Rossi ha detto:

    Rispondo alle tue domande:

    1. L’unico riferimento al fatto che l’oggetto fosse più di uno è proprio nella battuta del pilota “there’s a whole fleet of them” (ce n’è un’intera flotta). Anche nell’intervista che gli è stata fatta recentemente dal New York Times (quindi oltre 10 anni dopo l’accaduto che risale al 2004), non menziona il fatto che ci fosse più di un oggetto.

    2. Nello scambio di battute parlano di una velocità estremamente elevata, considerato il fatto che l’oggetto si muoveva contro un vento che soffiava a 120 nodi all’ora, che corrisponde alla notevole velocità di 200 km/h. In volo conta la velocità relativa, per cui andare controvento a 300 km/h con un vento che soffia a 200 km/h equivale ad andare a 500 km/h. Non viene data un’indicazione precisa della velocità che aveva l’oggetto, ma, anche nella sua intervista con il New York Times, il pilota afferma che ha accelerato in un modo che non aveva mai visto fare prima. L’intervista si conclude proprio con una sua battuta: “Non so cosa fosse, ma mi piacerebbe poterlo pilotare!”

Comments are closed.