Dottor Futuro

Il magazine

Nel frattempo il programma aveva preso forma: la serie inclusa al suo interno sarebbe stata solo una, UFO, e ogni appuntamento avrebbe incluso un solo episodio, accompagnato da mezz’ora di programma. La serie UFO sarebbe stata presentata per la prima volta in Italia in versione integrale. Vennero trasmessi tutti e 26 gli episodi (alcuni sottotitolati, poiché non erano mai stati doppiati in italiano) e senza censure. Infatti, alcuni degli episodi in origine trasmessi dalla Rai all’interno della TV dei ragazzi avevano subito dei tagli, per cui Dottor Futuro (nella fattispecie io) si occupò di sottotitolare in italiano tutte le scene mancanti. Mi misi in contatto con il fan club italiano di UFO, ISOSHADO, che già conoscevo, e con la loro collaborazione realizzammo le interviste a due dei protagonisti principali della serie: il comandante Straker (Ed Bishop) e il colonnello Freeman (George Sewell). Ma Dottor Futuro non avrebbe parlato solo di UFO. Abbiamo organizzato interviste con protagonisti di altre serie TV, come Barry Morse (il professor Bergam di Spazio 1999) e autori di fantascienza, come Robert Sheckley. Il programma prevedeva una rubrica con presentazioni librarie, cinematografiche e di videogiochi, una sezione dedicata ai cortometraggi amatoriali, una dedicata ai trailer di film storici e una dedicata ai video musicali, sempre a tema fantascientifico, grazie alla possibilità di TMC di attingere dall’archivio di Videomusic, canale che era stato trasformato in TMC 2.

Dottor Futuro non è certo stato il primo programma italiano a occuparsi di fantascienza, ci sono diversi esempi che lo precedono, ma prima di allora nessuno aveva mai tentato un’operazione che spaziasse il genere in questo modo a 360 gradi, oltretutto in un’epoca in cui Internet era agli esordi e YouTube non esisteva ancora. Per condurre il programma fu scelta Roberta Gangeri, da poco giunta finalista a Miss Italia, la quale ha poi proseguito con buoni risultati la sua carriera di conduttrice televisiva. La Gangeri, vestita come una delle ragazze di Base Luna di UFO, interpretava l’assistente del Dottor Futuro, che chiamai tenente Lila, in omaggio a Leela, la protagonista dai capelli viola di Futurama. Le sue presentazioni venivano girate in parte su blu-screen e in parte in una delle sale regia della sede di Roma di TMC. La prima serie di Dottor Futuro debuttò su TMC 2 il 13 luglio 2000 e proseguì per otto serate, fino al 31 agosto. Non saprei dire se ci fosse una rilevazione degli ascolti, né che tipo di audience abbia avuto, ma suppongo che i risultati fossero soddisfacenti, poiché iniziammo subito a parlare della seconda serie.

Roberta Gangeri sul set di “Dottor Futuro”.